Aerosol: cos’è e come funziona

L’aerosolterapia è una pratica medica molto utilizzata per risolvere problematiche legate al sistema respiratorio, come asma, tracheiti, bronchiti o polmoniti di varia natura, da batterica a allergica. È un trattamento efficace anche per le infezioni virali stagionali che colpiscono le vie respiratorie. In questo articolo, esploreremo insieme cos’è e come l’aerosol, per un corretto utilizzo con o senza farmaci.

Cos’è l’Aerosol terapia?

L’aerosol è un dispositivo che trasforma una soluzione liquida, che può essere un farmaco o un rimedio naturale, in microparticelle chiamate aerosol. Queste particelle vengono inalate e assorbite dai nostri organi respiratori. Quando si nebulizza una soluzione medicamentosa con l’aerosol, è necessaria una quantità minore di principio attivo, poiché le particelle raggiungono direttamente e rapidamente la mucosa bronchiale. Questo è un grande vantaggio rispetto a forme di somministrazione come quelle orali o per iniezione.

Quali malattie si possono trattare con l’aerosol?

Le patologie che possono beneficiare dell’aerosolterapia sono numerose e includono:
● Patologie delle alte vie respiratorie: raffreddori, tonsillite, sinusiti o tracheiti;
● Patologie delle basse vie respiratorie: bronchiti, pertosse, asma, polmoniti o broncopolmonite.
● Alcuni tipi di otiti che possono essere curate con questa terapia grazie all’azione mucolitica di alcuni farmaci.
Inoltre, l’impiego dell’aerosol può essere indicato anche come cura palliativa per malattie croniche, ad esempio in presenza di broncospasmo nella fibrosi cistica o nella broncopneumopatia cronica ostruttiva.

Cosa nebulizzare nell’aerosol?

Le soluzioni da utilizzare con l’aerosol possono essere di origine farmacologica, rimedi naturali o di origine fitoterapica.
I farmaci prescritti dal medico possono rientrare in diverse categorie come:
Mucolitici: soluzioni che vanno a fluidificare e sciogliere il muco in eccesso;
Cortisonici: soluzioni con azione antinfiammatoria;
Antibiotici: soluzioni prescritte in caso di infezioni alle vie respiratorie;
Broncodilatatori: farmaci che aiutano ad aumentare la quantità di aria nei bronchi.

A livello preventivo o decongestionante, è possibile utilizzare rimedi naturali come le soluzioni saline. L’aggiunta di sale all’acqua nebulizzata incrementa l’efficacia del vapore. Tuttavia, occorre fare chiarezza su alcune domande comuni, come: che differenza c’è tra soluzione fisiologica e soluzione salina? Le soluzioni saline sono tutte uguali?

Soluzione Fisiologica e soluzione salina: la soluzione fisiologica ha la stessa concentrazione di sale del liquido presente nelle cellule del nostro corpo (0,9%). È una soluzione salina isotonica che non interferisce con le cellule dell’organismo. Le soluzioni saline isotoniche, come Zambon Fluirespira Soluz Fisiologica 30fl, sono facilmente reperibili in flaconcini predosati e possono essere utilizzate per lavaggi nasali o per aerosol a scopo decongestionante.
● Le soluzioni saline ipotoniche e ipertoniche: le soluzioni saline ipertoniche hanno una concentrazione di sali superiore al 3%, mentre quelle ipotoniche hanno una concentrazione inferiore allo 0,9%. La concentrazione più alta stimola il processo di osmosi delle cellule, agevolando la migrazione del liquido per sciogliere il muco, ad esempio, dalla mucosa nasale o bronchiale.

Accessori dell’aerosol e scelta del dispositivo giusto

I nebulizzatori, noti anche come aerosol, sono dotati di vari accessori, come ad esempio:
● Il boccaglio: viene utilizzato per la cura delle patologie delle vie respiratorie più basse e profonde;
● La mascherina: si usa poggiando sul viso e copre naso e bocca ma nei nebulizzatori più evoluti sono disponibili anche maschere buccali. La mascherina è più comoda per bambini o per i pazienti che non possono sorregge autonomamente il boccaglio;
● La forcella: prevede due tubicini erogatori che vanno inseriti all’imboccatura delle narici e servono per curare raffreddori, sinusiti o riniti.

La scelta del dispositivo dipende dalle esigenze e dalle patologie. Esistono 3 tipi di nebulizzatori aerosol:
A pistone o a compressore d’aria: il compressore produce un flusso d’aria che arriva al liquido nell’ampolla, generando goccioline sospese nel getto d’aria per l’inalazione. Questo modello tradizionale, come l’Aerosol Flaem Duo FJ58P00, è pneumatico e silenzioso, specificamente progettato per raggiungere le basse vie respiratorie. Dispone di un’ampolla a due velocità RF7 Dual Speed e di accessori come la doccia nasale Rhino Clear. Il modello Nebula Aerosol Sistema Modulare con Ampolla M2000+Maschera+Rinowash, offre una soluzione completa per tutta la famiglia. Si tratta di un dispositivo completo anche per le molteplici applicazioni. Grazie al kit di accessori in dotazione, può essere utilizzato nella terapia delle problematiche a carico delle alte vie respiratorie così come delle basse vie aeree;

A ultrasuoni: riducono la soluzione liquida in piccole particelle tramite un’onda d’urto generata dall’attraversamento di un disco ceramico attraverso un flusso di corrente elettrica. Sono più silenziosi rispetto ai modelli a pistone, ma presentano limitazioni: non nebulizzano soluzioni a base di cortisone e potrebbero alterare l’efficacia e la validità riscaldando la soluzione;

● Di tipo mesh: aerosol di ultima generazione, utilizzano una membrana con fori infinitamente piccoli per nebulizzare il liquido. La membrana microforata vibra, creando una differenza di pressione che spinge la soluzione medicamentosa attraverso i microfori, producendo particelle uniformi e minuscole. I nebulizzatori mesh sono inoltre portatili e adatti a tutti i farmaci, compresi i cortisonici.

Prima di acquistare un nebulizzatore aerosol, è consigliabile leggere attentamente le informazioni tecniche. Prestare particolare attenzione alla velocità di erogazione e alla dimensione delle particelle espressa in MMAD per garantire un uso efficace e sicuro del dispositivo.