Aerosol per bambini: tutti i consigli

Per un bambino con problemi respiratori come l’asma o alcune patologie bronchiali, l’aerosol può diventare un alleato prezioso. Conosciuto anche come nebulizzatore, questo strumento, permette di trasformare una soluzione liquida, che può essere un farmaco o un rimedio naturale, in microparticelle che vengono inalate e che possono raggiungere anche le basse vie respiratorie, alleviando i sintomi e migliorando la respirazione. Vediamo in questo articolo tutto ciò che occorre sapere sull’aerosol per i bambini.

Quando usare l’aerosol per i bambini

Gli aerosol per bambini sono strumenti fondamentali per il trattamento delle problematiche respiratorie nei più piccoli e possono essere utilizzati fin dai primi giorni di vita. Questi dispositivi permettono ai farmaci di raggiungere la superficie interna dei bronchi, accelerando la risposta terapeutica e alleviando i sintomi tipici delle patologie bronchiali.
L’aerosol risulta efficace nel trattamento di condizioni respiratorie come asma e bronchite asmatica, ma ha funzioni diverse, a seconda dei farmaci che vengono prescritti:

  1. Umettare e idratare le mucose: con soluzione salina, per favorire l’idratazione delle mucose respiratorie.
  2. Calmare il broncospasmo: utilizzando farmaci broncodilatatori per ridurre il broncospasmo e migliorare la respirazione.
  3. Somministrare farmaci: consentendo l’assunzione locale e mirata di farmaci come antibiotici o cortisonici, senza coinvolgere altri organi;
  4. Sciogliere il catarro: utilizzando soluzioni mucolitiche per sciogliere il catarro, agevolando la rimozione delle secrezioni.
    L’aerosol è quindi utile in caso di:
    ● asma bronchiale;
    ● laringite;
    ● broncopolmonite;
    ● malattie polmonari.
    In questi casi, c’è urgenza che il farmaco arrivi direttamente alla superficie dei polmoni e in tutte le diramazioni dei bronchi, compresi i bronchioli, per svolgere in modo rapido la sua azione broncodilatatrice o antinfiammatoria.
    Molto spesso, l’aerosol viene effettuato anche in caso di naso chiuso o raffreddore. In questi casi, è consigliabile optare invece per lavaggi nasali con soluzione fisiologica come Fluirespira di Zambon.

Come usare l’aerosol per i bambini affinché sia efficace

Esistono diversi tipi di aerosol e la scelta dipende anche dalla tipologia di farmaco che si deve utilizzare. Gli apparecchi aerosol sono spesso dotati di due o più accessori come una forcella e una mascherina, entrambi collegati all’ampolla contenente il farmaco. In alcuni casi, è incluso anche un boccaglio che va posizionato direttamente fra le labbra del bambino. Per i più piccoli, la mascherina anatomica che copre naso e bocca è consigliata, in quanto risulta molto comoda per i pazienti non collaborativi, come i bambini molto piccoli.
Alcuni nebulizzatori più evoluti hanno maschere appositamente progettate per i bambini, come l’Aerosol Flaem AirMate SC36P00, con un bordo esterno in materiale biocompatibile, in modo che, appoggiandola al viso, garantiscano la massima aderenza senza provocare fastidi. Inoltre, sono dotate di una valvola che limita la dispersione, assicurando un maggior assorbimento del farmaco.
Per garantire l’efficacia della terapia tramite aerosol, è essenziale utilizzarla correttamente. Spesso si applica la mascherina ai bambini mentre dormono proprio perché sono impazienti e anche una breve seduta di inalazioni potrebbe risultare difficile. Tuttavia, affinché la terapia abbia effetto, è necessario che il bambino sia sveglio per due ragioni: la bocca deve essere almeno socchiusa, la sola respirazione nasale non garantisce il raggiungimento delle “goccioline” nelle basse vie respiratorie e la respirazione deve essere profonda, cosa che può non avvenire durante il sonno.

Consigli e strategie per fare l’aerosol ai bambini

Quando si inizia la terapia tramite aerosol, è importante che il bambino sia tranquillo. Se inizia a piangere, il respiro diventa corto e rapido e il farmaco non raggiungerà le basse vie respiratorie. Occorre, quindi, distrarlo e presentare l’aerosol come un gioco. Ad esempio, si può far indossare al bambino un mantello durante le inalazioni, raccontandogli che la nebbiolina dell’aerosol contiene una pozione magica che lo renderà invisibile, proprio come Harry Potter. In alternativa, più semplicemente, si può intrattenere il piccolo facendogli sfogliare un libro illustrato e leggendogli una storia.

Quale aerosol scegliere per i bambini

Esistono 3 tipi diversi di aerosol in commercio:
● Inalatori ad aria compressa;
● Nebulizzatori ad ultrasuoni;
● Aerosol con tecnologia mesh.
I modelli ad aria compressa sono i più comuni e tradizionali e quelli di ultima generazione sono molto silenziosi. La velocità di somministrazione del farmaco è un dato importante da considerare, e ci sono ottimi aerosol a compressore, come l’Aerosol Flaem Duo FJ58P00, che alla massima velocità, eroga 0,55 ml di soluzione al minuto. Questo significa che per una seduta di inalazioni con i farmaci più comuni (confezionati in flaconcini monodose da 2 ml), occorreranno meno di 4 minuti per concludere una seduta di inalazioni. Ancora più veloce è l’aerosol Nebul Flaem Pro EL35P00 che eroga 0,65 ml al minuto ed è anche dotato di mascherina pediatrica.
Gli aerosol con tecnologia mesh sono all’avanguardia per praticità e silenziosità. Ad esempio, l’Aerosol Flaem LightNeb MF32E00 ha un indice di rumorosità di appena 40 dB, ed è alimentato a batterie, quindi può essere usato anche fuori casa. Un altro aspetto importante, è la potenza dell’aerosol e la dimensione delle particelle prodotte: per raggiungere le basse vie respiratorie, il diametro delle particelle prodotte deve essere inferiore a 5 micron. Le particelle più grandi si depositano nelle alte vie respiratorie, mentre quelle più piccole riescono a raggiungere bronchi e polmoni.