Come scegliere il balsamo giusto

Quando si tratta di cura dei capelli, uno dei prodotti essenziali è sicuramente il balsamo. Ma qual è la funzione del balsamo? Questo elemento fondamentale della beauty routine dei capelli serve per completare l’azione dello shampoo. Durante il lavaggio, lo shampoo apre le cuticole dello stelo per svolgere la sua azione detergente. Le cuticole sono le piccole squame che ricoprono l’intera lunghezza del capello. Quando le cuticole rimangono aperte, il capello risulta privo di protezione, apparirà sfibrato, crespo e poco luminoso. Il balsamo, applicato dopo lo shampoo, ha il compito di richiudere le cuticole, sigillando all’interno del capello i nutrienti necessari. Uno dei benefici del balsamo è il miglioramento della pettinabilità dei capelli, che diventano più morbidi e facili da districare. Inoltre, il balsamo è fondamentale per prolungare la durata dei trattamenti come la colorazione, la permanente o la stiratura grazie alla sua capacità di sigillare le cuticole. Ora, esamineremo come scegliere il balsamo adatto alle proprie caratteristiche ed esigenze.

A seconda del tipo di capello

Come gli shampoo, anche i balsami possono contenere ingredienti che li rendono adatti a diversi tipi di capelli. Se i capelli tendono ad ingrassarsi facilmente, è consigliabile evitare prodotti contenenti oli e siliconi poiché questi componenti possono depositarsi sulla superficie dello stelo e appesantire la chioma. Per i capelli grassi, si preferiscono solitamente formule con agenti sebo-regolatori e azione rinfrescante, come il limone, l’ortica, la salvia, la menta o lo zinco. Al contrario, per i capelli secchi, è consigliato un balsamo con ingredienti nutrienti. L’esposizione al sole, i trattamenti frequenti dal parrucchiere come tinte o permanenti e le pratiche di styling che implicano l’uso di calore, come la piastra, possono causare secchezza alla radice e lungo le lunghezze. In questo caso, i prodotti a base di oli naturali come l’olio di Argan, l’olio di cocco o la glicerina possono favorire il nutrimento del capello e del cuoio capelluto. È meglio evitare i prodotti contenenti solfati, ingredienti con azione detergente che possono legarsi agli oli e al sebo, ma che al contempo possono privare il capello del suo film idrolipidico naturale.

Cute sensibile e allergie: quale balsamo scegliere?

Coloro che soffrono di secchezza del cuoio capelluto, talvolta associata a desquamazione, dovrebbero scegliere un balsamo dermolenitivo. Queste formulazioni sono dermatologicamente testate per coloro che sono soggetti ad allergie e irritazioni, e spesso contengono agenti lenitivi e calmanti come la malva, la camomilla o la lavanda, che è anche un efficace antisettico. Un esempio è il prodotto che Bionike ha studiato proprio per rispondere a queste esigenze. La provitamina B5, o Pantenolo, ha proprietà lenitive e ammorbidisce sia il cuoio capelluto che il fusto dei capelli, mentre l’estratto di ninfea d’acqua e l’aloe vera proteggono delicatamente i capelli. Bionike Defence Hair Balsamo Crema Dermolenitivo Ultradelicato può essere utilizzato quotidianamente poiché è adatto a lavaggi frequenti.

Balsamo per colorazioni

Contrariamente a quanto si possa pensare, il balsamo svolge un ruolo cruciale nella preservazione della colorazione dei capelli. Sigilla le cuticole che vengono aperte durante il lavaggio con lo shampoo, contribuendo così a mantenere i pigmenti colorati e prolungare la durata della tinta. Dopo la colorazione, i residui non coloranti della tinta possono rimanere depositati sui capelli, rendendoli meno pettinabili e complicando lo styling. Utilizzare un balsamo, soprattutto idratante, dopo la colorazione è quindi fondamentale. I prodotti rimineralizzanti sono particolarmente indicati per ripristinare le riserve d’acqua del capello, conferendo loro luminosità e facendo risaltare la colorazione artificiale.

Quale balsamo per il cowashing?

Il co-washing è una pratica adottata da coloro che fanno frequenti lavaggi e desiderano evitare l’uso di detergenti troppo aggressivi. Questa tecnica consiste nel lavare i capelli utilizzando esclusivamente il balsamo. Inoltre, si può aggiungere dello zucchero di canna per ottenere un’azione esfoliante simile a uno scrub. Il cowashing ha lo stesso effetto detergente e pulente del lavaggio tradizionale, ma senza l’utilizzo di  componenti aggressivi come solfati e tensioattivi presenti nello shampoo. Anche chi ha i capelli grassi può beneficiare del co-washing, in quanto si evita il cosiddetto “effetto rebound”, ovvero la produzione eccessiva di sebo da parte delle ghiandole sebacee a causa di uno sgrassamento eccessivo del cuoio capelluto. Per praticare il cowashing, basta mescolare balsamo e zucchero di canna in parti uguali, applicare sui capelli e poi risciacquare  È consigliabile scegliere un balsamo senza nichel e metalli pesanti, e preferibilmente dermatologicamente testato.