Ladepressioneè unaproblematica di salute mentaleche colpisce milioni di persone in tutto il mondo. La ricerca scientifica continua ad esplorare nuovi approcci per il trattamento della depressione, e uno di questi riguarda l’uso deifermenti lattici.In questo articolo, esamineremo recenti studi che hanno rivelato alcune interessanti connessioni tra i fermenti lattici e la depressione. Scopriremo quali microrganismi amici dell’intestino potrebbero offrire nuove speranze per alleviare i sintomi di chi soffre di depressione.
I Benefici dei Fermenti Lattici
Da qualche anno a questa parte si è scoperta l’importanza delmicrobiota intestinale, un insieme di batteri e microrganismi che contribuiscono a regolare la composizione del nostro intestino, aiutando a mantenerlo in salute. Unosquilibrio nel microbiota intestinale, con prevalenza di batteri o funghi nocivi, può causare una condizione chiamata di disbiosi. Questa alterazione della flora intestinale può causare colite, stipsi, https://www.tecnomedicalstore.it/lactoflorene-plus-7-flaconcini-10ml/alitosi, flatulenza e può anche avereeffetti sulla digestione. Recenti studi hanno associato uno squilibrio nel microbiota intestinale anche ai disturbi dell’umore, compresa la depressione. Ifermenti lattici,infatti, possono influenzare positivamente la produzione di neurotrasmettitori nel cervello, alcuni di essi, come il GABA (acido gamma-amminobutirrico), possono avere uneffetto calmantee aiutare a ridurre l’ansia e la depressione.
Il Recente Studio sui Fermenti Lattici e la Depressione
I fermenti lattici e la depressione post-partum
Nel 2019, unostudio neozelandesedell’Università di Auckland, ha rilevato uneffetto beneficodel fermento Lactobacillus rhamnosus HN001 sui sintomi delladepressione post-partum. Il campione selezionato dagli scienziati comprendeva ben423 donnetra laquattordicesima e la sedicesima settimana di gestazione. Hanno creato due gruppi: algruppo Ahanno fatto assumere ilfermento Lactobacillus rhamnosus HN001fino a sei settimane dopo il parto, algruppo Bè stato somministrato unplacebo. Gli stati depressivi post-partum sono stati valutati secondo la Edinburgh Postnatal Depression Scale, un sistema metrico largamente accettato ed utilizzato in medicina.Dopo 2 anni, lo studio ha rilevato che, mentre nel gruppo che aveva assunto ilplacebo, ben 55 mamme avevano sviluppatosintomi depressivi, nel gruppo A, che aveva assunto il probiotico,solo 33donne avevano manifestatodisturbi umorali. Gli scienziati hanno spiegato che i probiotici agiscono sul meccanismo diproduzione della serotonina, conosciuta comunemente come ormone della felicità.
I fermenti lattici probiotici aiutano a rafforzare l’efficacia degli antidepressivi
Unostudio ancora più recente, pubblicato sulla rivista scientifica JAMA Psychiatry lo scorso 14 giugno, avrebbe dimostrato uneffetto beneficodato dallasomministrazione di 14 probioticisu pazienti affetti da depressione, incura con antidepressivi. Gli scienziati dell’Institute of Psychiatry, Psychology & Neuroscience (IoPPN) del King’s College London hanno coinvolto nella ricerca49 personea cui era stata diagnostica la depressione enon rispondevano completamente al trattamento con gli psicofarmaci. Anche in questo caso, sono stati creati due gruppi: mentre24 personehanno ricevuto unplacebo, glialtripazienti hanno assunto una miscela di14 ceppi di fermenti lattici. A partire dalla quarta settimana di trattamento, il gruppo trattato con i probiotici ha dimostratomiglioramenti significatividei sintomi.
Lostretto legame intestino-cervelloè oggetto d’interesse da parte di molti istituti di ricerca, ciò che finora è appurato èl’effetto benefico dei fermenti latticisullo stato di salute in generale.
L’equilibrio della flora battericapuò essere turbato da molti elementi: la somministrazione diantibiotici, lo stresse un’alimentazione non corretta sono tra i fattori più comuni. È pertanto opportuno assumere integratori di fermenti lattici, sempre su consiglio e parere del medico curante.
Ci sono numerosi integratori di fermenti lattici disponibili, ad esempioLactoflorene Plus, che contiene 4 ceppi di probiotici fra cui il Lactobacillus acidophilus, LA-5® e altri due gruppi con funzioni diverse: il primo, L. CASEI 431 colonizza il primo tratto delle pareti intestinali, dove l’ambiente è di tipo acido, mentre il secondo, Bifidobacterium, BB12, è attivo nell’ultimo tratto dell’intestino, quello del colon dove l’ambiente è basico. Contiene anche un ceppo cosiddetto “di transito” ossia il Bacillus coagulans BC513, che non colonizza l’intestino ma è attivo nel suo passaggio, agevolando invece lo sviluppo degli altri tre ceppi. Integratori di questo tipo risultano completi proprio perché, oltre ai probiotici, hanno ancheVitamine del gruppo B, che favoriscono il metabolismo energetico,Zinco, un minerale che potenzia il sistema immunitario e fibre prebiotiche che sono “Il cibo” dei batteri amici.
Quando si parla diprobiotici, si sente spesso parlare di fermenti lattici vivi. L’integratoreProlife forteè il primo prodotto ad aver ottenuto la Certificazione di Vitalità Probiotica. Prolife Forte contiene 10 ceppi di fermenti lattici e vitamine del gruppo B.Enterolactis Bevibile 12 Flaconcini 10mlinvece, è costituito da fermenti lattici vivi di origine umana, in grado di riequilibrare rapidamente la composizione della flora intestinale alterata.
Soprattutto durante i cambi di stagione ed in preparazione dei primi malanni autunnali, è importante mantenere l’eubiosi intestinale e la flora batterica amica.

