L’importanza del biberon: quali elementi considerare nella scelta

L’alimentazione dei bambini è fondamentale per la loro crescita e sviluppo sano. Il biberon svolge un ruolo cruciale in questo processo, fornendo loro nutrimento e idratazione. Ma quale biberon scegliere? In questo articolo, esploreremo l’importanza del biberon e quali elementi considerare nella scelta.

Durante la scelta fra i diversi biberon, l’unico elemento che solitamente viene preso in considerazione è l’età indicata sulle confezioni, quando, in realtà, sono molti i fattori da valutare durante l’acquisto. Tra gli elementi fondamentali da considerare durante la scelta del biberon, troviamo soprattutto la tettarella e i materiali di cui è composto il biberon. I materiali che vengono utilizzati più spesso per confezionare il contenitore del biberon sono il vetro o la plastica, mentre il lattice o il silicone vengono utilizzati per la tettarella ma scegliere quale tra questi materiali sia il migliore non è sempre semplice.

Vetro o plastica per il contenitore?

Con una direttiva del 2011, l’Unione Europea ha vietato l’utilizzo per i biberon di un tipo di plastica, il policarbonato, perché conterrebbe BPA ossia senza bisfenolo A, sostanza considerata nociva. Il BPA è infatti stato inserito dall’Echa, l’Agenzia europea delle sostanze chimiche, nell’elenco delle sostanze pericolose.
L’Istituto Superiore di Sanità raccomanda comunque di non scaldare direttamente i liquidi in un biberon di plastica, anche se non contenente BPA, perché potrebbe rilasciare sostanze nocive. Meglio, dunque, scaldare i liquidi a parte e poi, una volta raggiunta la temperatura di 37°, trasferirli nel contenitore del biberon. Inoltre è fondamentale utilizzare uno sterilizzatore a freddo.
Il biberon in vetro, invece, sembra essere molto più sicuro, soprattutto ora che la maggior parte dei modelli è in vetro infrangibile. Una delle remore in merito alla scelta del biberon di vetro è proprio la difficoltà del neonato di tenerlo in mano e il rischio di rottura in caso di caduta.

Per la tettarella lattice o silicone?

Solitamente, per la tettarella dei primi biberon si sceglie il lattice, mentre il silicone è l’ideale dal secondo o terzo mese di vita del neonato soprattutto per il periodo della dentizione. Il silicone si può sterilizzare ad alte temperature, è incolore e non assorbe odori, sapori né batteri. Il lattice è un materiale naturale, ma molto più poroso del silicone. Per quanto riguarda le caratteristiche a cui badare quando procediamo all’acquisto di un biberon, dobbiamo cercare una tettarella anatomica. Questo tipo di tettarella è poco invasiva e si adatta con facilità al palato del neonato. In questo modo, la suzione del latte o altri liquidi avviene in modo naturale e consente il corretto sviluppo del cavo orale del bambino. Altro vantaggio da tenere in considerazione sono le valvole anticoliche, che limitano l’ingestione di aria mentre il neonato si alimenta. In questo modo, è possibile prevenire l’insorgere di problematiche gastrointestinali come coliche o rigurgiti.
Ovviamente, vanno valutati anche i tipi di flusso che possono variare in base all’età del poppante e al tipo di alimento somministrato. Per i primi pasti costituiti da latte o acqua, si sceglie un biberon a flusso lento, come il Biberon Chicco Natural Feeling Flusso Lento, quando invece si iniziano a introdurre alimenti come i succhi di frutta, allora si passa ad un flusso medio, come il Biberon Natural Feeling Flusso Medio, fino a optare per un biberon a flusso veloce per le prime pappe liquide. La linea di biberon Chicco propone diverse tipologie di biberon a seconda delle esigenze del bambino.

Perché riprodurre la percezione dell’allattamento al seno

Negli ultimi anni, la Ricerca ha fatto grandi passi avanti nella realizzazione dei biberon. Si è cercato di creare prodotti che siano sempre più accostabili all’esperienza dell’allattamento al seno materno come il biberon Calma dell’azienda Medela. Medela ha realizzato questo prodotto in collaborazione con HLRG, Gruppo di ricerca sull’allattamento umano Hartman dell’Università dell’Australia Occidentale. Il ritmo naturale dell’allattamento viene riprodotto da questo modello di tettarella, non facendo ingerire troppa aria durante la poppata. Per iniziare a bere il latte o altri alimenti liquidi, il bambino deve creare la condizione di vuoto. Nel caso avesse difficoltà in questo passaggio necessario per la suzione, Medela ha sviluppato il biberon Special Needs. Quando, infatti, sono presenti alcune patologie come il labbro leporino o alcuni disturbi neurologici, creare la condizione di vuoto per la suzione diventa un problema. La tettarella di Special Needs ha una fessura che regola il flusso e che chiude subito il passaggio del latte impedendo l’ingresso di aria quando il piccolo decide di fare una pausa.

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